Correggio e Parmigianino. Arte a Parma nel Cinquecento
19 febbraio 2016 – 30 giugno 2016
Scuderie del Quirinale, Roma
La mostra “Correggio e Parmigianino. Arte a Parma nel Cinquecento”, che si terrà a Roma alle Scuderie del Quirinale da febbraio a giugno 2016, presenterà al pubblico la straordinaria stagione dell’arte parmense della prima metà del cinquecento.
Quel periodo d’oro, nel quale la grande arte del Rinascimento italiano non si limitò esclusivamente ai grandi centri come Firenze, Milano, Venezia e Roma, si deve in sostanza ai suoi protagonisti indiscussi, Correggio (1489-1534) e Parmigianino (1503-1540).
Del primo – che si recò a Parma all’apice della carriera e li poi trascorse il resto della sua vita – saranno presentati non solo una selezione di capolavori che mostrano la carica emotiva e la gamma di sentimenti espressi dal Correggio pittore di immagini religiose, ma anche le sue opere di soggetto mitologico, che ebbero un’enorme influenza sugli artisti successivi.
Del Parmigianino, la cui carriera si svolse soprattutto tra Roma e a Bologna, saranno esposte opere di soggetto religioso e mitologico e gli spettacolari risultati ottenuti nel ritratto.
Grazie ad un’accurata selezione, risulterà evidente l’approccio radicalmente diverso dei due maestri alla pratica del disegno: quella sostanzialmente funzionale di Correggio sarà accostata alla produzione più ricca e varia del Parmigianino.
Oltre al Correggio e al Parmigianino protagonisti indiscussi del percorso espositivo, saranno in mostra anche dipinti e disegni di altri quattro artisti della cosiddetta “Scuola di Parma” – Michelangelo Anselmi, Francesco Maria Rondani, Girolamo Mazzola Bedoli e Giorgio Gandini del Grano – a dimostrazione del fatto che uno degli effetti più notevoli della presenza a Parma di Correggio e Parmigianino fu proprio l´emergere di una cerchia di allievi e discepoli.
La mostra sarà curata dal professor Ekserdjian, che si dedica da molti anni allo studio della Scuola di Parma e ha realizzato numerose pubblicazioni di pregio, tra cui le monografie su Correggio (1997) e Parmigianino (2006), ampiamente riconosciute come importanti contributi allo studio dell’arte italiana del cinquecento.




