Affinità elettive. Da De Chirico a Burri
17 dicembre 2015 – 13 marzo 2016
Galleria d’Arte Moderna, Roma
La mostra nasce dalla volontà di accostare, sulla base di pure consonanze e suggestioni formali, di temi ed ambiti figurativi, alcuni capolavori della collezione parmense della Fondazione Magnani Rocca a quelli della collezione capitolina della Galleria d’Arte Moderna.
L’identità degli autori nonché il periodo – dagli anni Venti agli anni Sessanta – su cui si focalizza la mostra Affinità elettive hanno offerto notevole spunto per nuovi dialoghi tra artisti del Novecento presenti nelle due raccolte consentendo un approfondimento diverso, stimolante, sul panorama culturale che dalla prima metà del Novecento arriva fino alle ricerche informali di Alberto Burri.
A cura della Galleria d’Arte Moderna e della Fondazione Magnani Rocca, questa volta nella sede museale di via Francesco Crispi, viene esposta una selezione di circa quaranta opere della prestigiosa collezione parmense in dialogo con un numero analogo di opere della Galleria d’Arte Moderna. In risalto lo spirito di reciprocità tra le due istituzioni, entrambe impegnate nella valorizzazione del patrimonio artistico del Novecento italiano. Obiettivo comune è promuovere la conoscenza di questo importante patrimonio attraverso dialoghi, spesso non scontati, in cui protagonisti, ma anche artisti meno noti del Novecento, denotano affinità elettive.
L’occasione nasce dalla volontà di presentare al pubblico romano alcuni dei capolavori della raccolta di Luigi Magnani, fondatore del museo parmense, sottolineando il valore e il prestigio culturale che lungo il corso del Novecento ha connotato la sua figura di mecenate illuminato, tra l’altro residente per lunghi anni nella capitale, aspetto illustrato con una sezione documentaria a lui dedicata all’interno della mostra.
Le opere della collezione Magnani trovano straordinaria affinità con quelle della collezione capitolina che, grazie alla felice stagione di acquisizioni condotta nella prima metà del Novecento presso le più importanti manifestazioni nazionali, a partire dalle Quadriennali, documenta con continuità gli sviluppi e tendenze dell’arte italiana post-risorgimentale e della prima metà del secolo scorso, con particolare riferimento al periodo tra le due guerre.
L’esposizione è arricchita da opere provenienti dal Macro-Roma e dalla Casa Museo Alberto Moravia, e si conclude con una sezione di opere grafiche dedicata alle acqueforti di Giorgio Morandi. E’ interamente accompagnata, nelle sale della Galleria, da suggestioni musicali.




