GNAM – Galleria Nazionale d’Arte Moderna
La Galleria Nazionale d’Arte Moderna (GNAM) nacque nel 1883 e fu ospitata inizialmente presso il Palazzo delle Esposizioni, costruito nel medesimo anno, da Pio Piacentini. Ad oggi presso lo GNAM è custodita la più grande raccolta di arte italiana contemporanea.
A partire dal 1915, le collezioni furono sistemate nel monumentale edificio di Cesare Bazzani, realizzato per l’esposizione che celebrava il cinquantenario dell’Unità d’Italia (1911), nell’area allora suburbana fuori Porta del Popolo, oggi denominata Valle Giulia.
La grande stagione della Galleria, che presto acquisirà lo status autonomo di Soprintendenza, si apre con la direzione di Palma Bucarelli (durata oltre trent’anni, dagli anni di guerra al 1975). In stretto collegamento con la scuola universitaria romana, prima di Lionello Venturi, poi di Giulio Carlo Argan, la Galleria va acquistando prestigio internazionale grazie ad una museografia di grande respiro che si esprime con esposizioni di straordinario rilievo e attualità (Picasso, Mondrian, Pollock, per ricordarne solo alcune), acquisti di opere di maestri internazionali del ventesimo secolo (Mondrian, Modigliani, Moore, Pollock, per esempio) e di artisti italiani di punta (Burri, Colla, Capogrossi, Fontana, Manzoni, i cinetici). Negli anni Sessanta il riordinamento delle collezioni punta ad arricchire e a completare il panorama dell’arte del ventesimo secolo, nel tentativo di colmare le lacune relativamente alle avanguardie italiane e straniere.
Tra le opere esposte troviamo capolavori di Canova, Hayez, Fattori, Segantini, Medardo Rosso, dei grandi maestri francesi (Courbet, Rodin, Degas, Van Gogh, Monet), Duchamp, Man Ray, Carrà, Sironi, Morandi, di esponenti dell’espressionismo astratto americano degli anni ’50-‘60 (Pollock, Tapies, Fautrier, Hartung, Burri, Capogrossi, Fontana, Arnaldo e Giò Pomodoro, Mastroianni) e del post-informale (Festa, Schifano, Angeli).
Dopo l’apertura del MAXXI, inaugurato nel 2010 e dedicato alla totalità delle attività artistiche del presente. La Galleria nazionale d’arte moderna ha acquisito lo status di “museo madre”, vale a dire di museo del XIX e del XX secolo.




